OLTRE LA VISIONE: IL POTERE DEL “NOI” ALLA CONVENTION 2026 DEL RC ROMA OLGIATA VEIO

Il 14 marzo 2026 non è stata una semplice data sul calendario per il RC Roma Olgiata Veio, ma il momento in cui le idee si sono trasformate in scintille e il confronto si è fatto destino comune. Nella prestigiosa cornice della Sala Consiliare di Palazzo Chigi a Formello, il nostro Club si è riunito per scrivere il prossimo capitolo della sua storia, dimostrando che quando le eccellenze si incontrano, il risultato non è una somma, ma una straordinaria moltiplicazione di valore.

L’Apertura: Radici e Accoglienza

La giornata è iniziata sotto il segno dell’ospitalità e dell’appartenenza. Il saluto del Sindaco di Formello, Avv. Gianfilippo Santi, e l’intervento del Dott. Giorgio Polesi hanno ribadito il legame profondo tra il Club e il territorio. Ma il vero cuore pulsante è emerso con l’apertura dei lavori del Presidente Maurizio Munno e dell’Incoming Ilenia Menale: un invito a passare dal “singolo” alla “squadra”.

“Se tu hai un’idea e io ho un’idea, e le scambiamo, ciascuno di noi torna a casa con due idee.” Questo principio ha guidato ogni intervento, trasformando l’aula in un laboratorio di intelligenza collettiva.

Progettualità in Azione

Il fulcro della Convention è stata la presentazione dei progetti futuri. Sotto il coordinamento tecnico del segretario, Avv. Filippo Fadda i Soci hanno dato prova di una concretezza rara. Non solo visioni astratte, ma piani d’azione definiti, rispettosi dei tempi e dei colleghi, a dimostrazione che la professionalità è il pilastro su cui poggia il nostro prestigio.

Una Leadership Partecipativa

Il messaggio emerso è chiaro: la nostra forza risiede nella compattezza. Davanti alle sfide e allo scetticismo esterno, la risposta del Club è stata la coesione. La leadership che stiamo costruendo non è un uomo solo al comando, ma un ingranaggio perfetto dove ogni Socio è fondamentale. Abbiamo scelto l’azione rispetto all’inerzia, il confronto rispetto al silenzio.

Verso Nuovi Orizzonti

Siamo noi gli architetti dell’identità di questo Club. La Convention del 14 marzo ha confermato che non abbiamo paura di sognare in grande, perché sappiamo di poter contare l’uno sull’altro. Se il cammino si farà arduo, sarà proprio la nostra unione a renderlo straordinario.

Il futuro non si aspetta, si costruisce insieme. E noi abbiamo appena iniziato.